Nudità parziali giustificate dall’ambiente naturale

Published: 24.08.2016
I primi  film di Tarzan con Johnny Weissmuller mostrano delle nudità parziali giustificate dall’ambiente naturale in cui i personaggi vivono; in Tarzan e la compagna del 1934, Jane (Maureen O'Sullivan, doppiato dalla nuotatrice olimpica Josephine McKim) nuota completamente nuda.
Con la pretesa di produrre film porno etnografico educativi, i produttori erano quindi liberi di raffigurare personaggi indigeni nel loro ambiente naturale, per esempio nudi nella giungle oppure usando il pretesto di girare documentari sulle isole dei mari del Sud, li mostravano completamente o parzialmente svestiti.
Questo si faceva di frequente utilizzando scene tratte de film porno di archivio o girandone delle nuove ambientate in un contesto etnico.
Come esempio di questi documentari di fiction, abbiamo Ingagi (1930), noto per le sue scene di false ragazze “native” semi nude riprese di schiena sdraiate sul suolo.
Avventura Proibita a Angkor (1937) di Wilfred Lukas è un documentario sulla Cambogia del 1912 con aggiunta di scene del film porno, inserite per creare un effetto drammatico, dove si vedono due esploratori e una dozzina di portatori di sesso femminile in topless, incongruamente rappresentate da comparse afro-americane.
The Sea Fiend (1935), riproposto più tardi con il titolo di Devil Monster (1946), è un dramma low budget ambientato nei mari del Sud condito con inserti di scene di stock footage (scene di archivio del film porno)  di ragazze native in atteggiamenti discinti.
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