La pornografia può violare i diritti umani fondamentali delle persone coinvolte, soprattutto quando il consenso non è stato ottenuto. Ad esempio, il cosiddetto "video porno per vendetta" (revenge video porno) costituisce un fenomeno in cui partner sessuali scontenti rilasciano immagini o video di attività sessuali intime, di solito su Internet. In molti paesi vi è stata richiesta per rendere tali attività specificamente illegali spingendo per punizioni più dure rispetto a quelle previste per la mera violazione della privacy o dei diritti di immagine, o la circolazione di materiale pruriginoso. Di conseguenza, alcune giurisdizioni hanno emanato leggi specifiche contro il "revenge video porno". Alcuni tribunali hanno ritenuto che la protezione del copyright debba essere applicata effettivamente alle opere, sia che si tratti di opere oscene o no, ma non tutti i tribunali hanno decretato allo stesso modo. I diritti di protezione del copyright della pornografia negli Stati Uniti sono stati nuovamente contestati fino al febbraio 2012. I punti di vista e le opinioni sulla pornografia sono molto variegati e provengono da una varietà di gruppi demografici e sociali. L'opposizione al soggetto in questione, in generale, anche se non esclusivamente, proviene da tre fonti principali: la legge, il femminismo e la religione.